voce ANTONIO BACCHIDDU
chitarre FEDERICA FABBRI
batteria e voce ORETTA GIUNTI
basso LEONARDO BAGGIANI
percussioni GIUSEPPE VIESTI
viola EMMA ERDAS
regia e montaggio DIMITRI CHIMENTI, ANDREA MONTAGNANI
fonica DONATO MASCI
disegno luci FABIO DEL NAIA
allestimento SINTESI19
The Sky Underground (songs for the living and the dead) è un racconto che fonde musica, cinema e teatro, senza rinunciare alla specificità espressiva di ogni singolo medium. Perché ciò a cui assistiamo è una messa in scena che non si esaurisce nella stratificazione degli elementi, ma li connette secondo un'evidente strategia narrativa. E' un archetipo a guidare la narrazione, il viaggio. Ma l'archetipo non cessa mai di declinarsi, prendendo ora la forma di un uomo che va incontro alla morte, ora quella di un angelo che chiama alla vita. Vedremo come e dove va a finire. E cosa realmente finisce.
La voce narrante è la musica dei Rio Mezzanino, che intreccia le proprie storie (ed i corpi dei musicisti) con quella narrata dal film. Talvolta le strade si separano e lo spazio teatrale si converte nel palco di un concerto, ma è proprio grazie al continuo rilancio e sovrapposizione tra i due piani che lo spettacolo costruisce la propria dinamica narrativa. Il risultato è qualcosa di simile ad un dialogo, anche se non sappiamo bene con chi.
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