di Mary Cipolla
con Mary Cipolla e Bianca Ara
Un campionario delle nevrosi tipiche della nostra società, così si può definire Fuori di Testa.
Scritto da Mary Cipolla, lo spettacolo nasce da una ferma convinzione dell’autrice: il teatro, se non può risolvere i guasti della società, deve almeno denunciarne l’esistenza, raccontare il malessere dell’umanità, meglio se in chiave umoristica. Troppo spesso ci troviamo storditi e increduli di fronte alle anomalie dei nostri tempi. Anomalie dagli esiti grotteschi, e dagli esiti talvolta tragici.
L’informazione continua a raccontarci tragedie che sfuggono alla nostra capacità di comprensione: follie che affiorano improvvise all'interno di famiglie considerate normali, solitudini affettive, solitudini economiche, solitudini non solo personali, perfino collettive.
Attraverso una serie di quadretti di vita quotidiana lo spettacolo metterà in evidenza l'aspetto paradossale e parossistico dei nostri abituali comportamenti, ma anche quello tragicomico per riflettere attraverso l'anestesia della risata sulle piccole e sulle grandi infelicità umane.