di Gian Maria Cervo
con Marco Venienti, Federico Tolardo
regia di Carlo Fineschi
Il Tempo Libero è la storia di un giovane squattrinato ricercatore italiano che compie studi sul tempo e sulla sua natura intrinseca, un fisico che studia i tempi e gli universi paralleli. Ha avuto una piccola borsa di studio; è costretto a viaggiare dai sobborghi di Roma alla città per lavorare e, per contenere le dimensioni della sua enorme frustrazione lavorativa e per accelerare i tempi della sua carriera, è costretto a mentire a politici e baroni dell’establishment italiano sulle sua effettiva posizione all’interno del mondo della ricerca del suo paese. Arriva la sua occasione, viene chiamato in Germania, continuano i suoi bluff, in Germania dice di essere molto conosciuto come studioso in Italia. Ma allo stesso tempo c’è qualcosa di strano in lui, vuole indagare il meccanismo che lo porta a mentire, vuole addirittura capire se a farlo mentire è la sua cultura italiana. Fa amicizia con vari immigrati italiani nel Bacino della Ruhr, forse alla ricerca disperata di una verità che lo soddisfi. “Il tempo libero” è un testo che si interroga su che cosa è la ricerca, che cos’è il tempo nella vita di un uomo, come lo si può usare e qual è il suo valore reale. Ma soprattutto rappresenta un tentativo di vivere utilmente, con ironia e con efficacia, sia la precarietà che la rivoluzione.
Lo spettacolo fa parte del programma d’iniziative dell’edizione 2008 della FESTA DELLA TOSCANA
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